Vedova Emilio

Spagna oggi

GAMC - Galleria di Arte Moderna - Opera : Spagna oggi - autore: Vedova Emilio , immagine

AUTORE

Vedova Emilio

COLLEZIONE

PIERACCINI

MISURE

59 X 42,6

ANNO

1960

TIPOLOGIA

Grafica

MATERIA E TECNICA

litografia

NOTE

serie di dieci litografie realizzate nel 1961 con dieci poesie di altrettanti autori spagnoli, accompagnate da un testo di Giulio Carlo Argan.

In un foglio nero una dedica stampata in corsivo dell‘autore: "A quanti in Espagna lottano per il non suegno".

tiratura: 100 esemplari in numeri arabi, in collezione l‘esemplare nr. 10/100

Tutte le opere sono realizzate con la medesima tecnica e hanno le stesse dimensioni

Su ogni esemplari in basso a matita: Vedova 10/100

provenienza: autore

SCHEDA CRITICO

EMILIO VEDOVA

Venezia, 1919 – 2006

Nasce a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai e inizia a lavorare intensamente da autodidatta a partire dagli anni Trenta. Si oppone al neorealismo passando attraverso diverse esperienze figurative, tra cui l’espressionismo del gruppo “Corrente”, a cui aderisce nel 1942. Antifascista, partecipa tra il 1944 e il 1945 alla Resistenza e nel 1946, a Milano, È tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica”. A Venezia È tra i fondatori della “Nuova Secessione Italiana”, poi “Fronte Nuovo delle Arti”, da cui esce nel 1948, anno in cui partecipa alla prima Biennale di Venezia, manifestazione che lo vedrà spesso protagonista. Negli anni Cinquanta approda all’Informale. Svolge inoltre un”intensa attività didattica nelle Università americane e all’Accademia di Venezia.

Le sue opere raccontano la storia della nascita di un nuovo linguaggio estetico, una pittura mai vista, un nuovo modo di interpretare la non-figurazione: sanguigno, emotivo, istintivo, umano. Vedova rappresenta nel panorama italiano dell’epoca l’esempio piÙ raggiunto d’una pittura basata sull’improvvisazione e sulla dinamica gestuale, attraverso la sapiente strutturazione della tela, che appare percorsa da una foga creativa dovuta all’uso di vasti elementi grafici. Il disagio che descrive non È tanto individuale quanto collettivo: le sue opere sono esplosioni di pennellate contrastanti, organizzate in grandi cicli dedicati a conflitti sociali.La grafica costituisce un ambito non secondario del corpus artistico di Emilio Vedova con numerose incisioni e litografie. Vedova inizia a praticare l’incisione fin dai primissimi anni Sessanta, instaurando un parallelo poetico con i grandi cicli pittorici. La predilezione di Vedova per il bianco e nero lo porta a ritenere naturalmente congeniale la stampa calcografica e litografica a un solo colore. Le lastre o le pietre sono personalmente realizzate da Vedova, modalità che gli permette di mantenere il senso di immediatezza anche in tecniche per loro natura indirette. Muore a Venezia nel 2006.

Veronica Rinieri

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